venerdì, 16 novembre 2007, 13:52
Ciao, grande uomo che mi facevi arrabbiare con la barba pungente e ti segnavo di no quando minacciavi di baciarmi, ma a cui affidavo fiducioso la mia protezione. Ciao, piccola grande donna che sapevi sempre come consolarmi di cui cercavo ancora il seno e a cui affidavo fiducioso la mia cura. Ciao, grande fratello, che aveva adottato come compagno di giochi e mi illuminavo quando ti vedevo tornare a casa. Ciao, piccolo grande fratellino che mi facevi fare le cose più strane, spaventavamo la mamma ma mi divertivo da matti quando giocavo con te e ti piantavo dei bei morsacchi quando mi facevi i dispetti. Oggi vi saluto tutti, e insieme a voi saluto tutti i grandi uomini e tutte le piccole grandi donne e tutti i fratelloni ed i fratellini di buona volontà accingendomi a diventare l’angelo che già avevo dimostrato di essere in terra. Non mi sono sottratto alla sofferenza e non mi sono sottratto al sacrificio estremo. Il messaggio che voglio lasciarvi, grandi uomini, piccole grandi donne e grandi fratellini: FATE CHE IL MIO SACRIFICIO NON SI PERDA NELL’OBLIO. FATE CHE IL MIO SACRIFICIO SIA UTILE AI VOSTRI CUORI. FATE CHE IL MIO SACRIFICIO VI RENDA CONSAPEVOLI DELLA SACRALITA’ DELLA VITA UMANA, CON CUI NON SI PUO’ GIOCARE …. E A ME PIACEVA MOLTO GIOCARE. Ciao mamma, ciao papà, ciao Abo, ciao Dado e un grande sorriso solare come sapevo fare a tutti voi che vi siete stretti a sorreggere la mia famiglia. Tommy Va bene il dolore, va bene il cordoglio ma qualcuno crede ancora allo SPIRITO DEL BAMBINO MORTO CHE FA’ LA PREDICA ALL’UMANITA’? E allora va bene così Tommy. Senza rancore eh?! Cioè mi state dicendo che basta essere assassinati in modo brutale per arrivare dritto con un calcio in culo da San Pietro con un posto in business class? Cazzo, allora vedrò di andare a dar fastidio a qualche crocchio di rumeni spiegando con calma il mio parere sulla loro lingua alla Star Trek e sulla loro abitudine di vomitare di fronte al posto dove lavora mia madre. E Annamaria Franzoni? Se hai un figlio di troppo e vuoi un santo in famiglia basta dare l’infante alla lacrimevole assassinare et voilà, capre, cavoli e lupi, tutti contenti a modo loro. Mica cazzi. Un po’ come le mug di Elvis made in china in edizione limitata, con tanto di numero stampato e certificato di garanzia. Mica cazzi. Sono cose che domani acquistano un valore, cimeli di famiglia. Mica cazzi. Come tutte le carte a numero limitato l’elemento che contraddistingue questa serie è l’alta qualità, l’interesse per i particolari, il packaging accattivante. Come ho ottenuto questo prezioso santino? Da mia cugina mongoloide ovviamente. Non è solo andata con tutta la sua famiglia pseudonormale al funerale per incontrare altre famiglie pseudonormali e scambiarsi commenti su come il mondo non sia più quello di una volta e magari farsi incorniciare dal nero mirino di Tv Parma con quel nuovo cappotto comprato in saldo che snellisce tanto i fianchi. No. Non si è limitata ad andare alla cazzo di fiaccolata in onore del bambino cercando disperatamente di sfoggiare nuovi luoghi comuni, nuovi cappotti e nuove lacrime da sputare in occasione del discorso del parroco che ringrazia i fedeli della partecipazione, dei genitori che ringraziano il parroco, della proloco che ringrazia l’assassino per la botta di vita che ha dato alla città. No. Non solo è andata in pellegrinaggio nel posto dove quel povero bambino si è preso una vangata in testa, ha vomitato un buon litro di sangue con il cervello che faceva cucù dalla faccia, ha rantolato ancora per una buona oretta per poi finalmente morire abbracciato dal freddo delle rive dell'Enza. No. Ha fatto pure un paio di foto, cercando non so quale dettaglio come un cazzo di detective di C.S.I. Las Vegas. No. E’ andata a prendere questo fottuto santino limited version in non so quale buco, strappandolo dalle legnose mani di vecchie annoiate, da rapaci artigli ipocriti e tentacoli di politicanti al loro primo funerale pubblico. Ha messo in casa il suo prezioso tesoro, sempre in bella vista, sopra la tv, sospeso ad un portaspezie da rigattiere, in attesa che l’annoiato occhio di qualcuno cada sulla plastica arrotondata ai bordi e, stancamente, bofonchi qualche frase come “che peccato eh? Poverino …” o “cosa fanno sul 4? C’è Forum?” e poi nulla più. - Giochiamocela a biglie. - No. - A morra? - No. - Cosa vuoi allora? Un Papa Giovanni? - Naaaaaaa quello ce l’hanno tutti! Onofri è molto raro, dammi almeno due Samuele. Con questa grande moda del funerale perfetto, dei ricordi da dare ai sopravvissuti alla propria stessa vita, dell’assoluta necessità, dell’ossessione di disperdersi; con tutte queste stronzate da uomo post-post-moderno c’è un mercato che solo pochi sanno vedere. La parola chiave è book. Vai in giro per le case e presenti a vecchi in odor d’arrivo, giovani malati di cancro e aspiranti suicidi con una splendida collezione di fotografie-santini-carte da gioco plastificate alla perfezione e incorniciate su misura. Lamette, teschi e stelline per il giovane che si è tagliato i polsi, sul retro un pezzo dei Linkin Park. Santi, Vergini e Papi per vecchi morti di vita, spenti da sé stessi. Cornici semplici, marmoree, dorate per il morto ateo, sul retro frasi di scienziati eminenti, mangiapreti o poesiola da bacio perugina. Modalità grande fratello, con bordi a mò di obbiettivo fotografico per la stella tv appassita, l’amante del palinsesto, l’usciere di Cologno Monzese. E poi ancora meglio: l’album delle figurine collezionabili, scambiabili ed in edizione limitata. Immaginate lo scompiglio nelle edicole e nei negozi specializzati con la morte di Biagi, la ragazza dell’Umbria, Guido Nicheli. Un ciccionissimo e sorridente Pavarotti, quasi un pinguino deforme, che urla “Vinceròòòò”, “Non ho evaso il fisco”, “E’ un cancro”. Gigi Sabani con giunture snodabili con occhi che si illuminano al buio ed un microchip che rileva il movimento circostante rendendolo capace di vomitare pessime imitazioni di personaggi più o meno noti: “Ehilà amici ascoltatori, allegria!”, “State bboni”, “Mi consenta”. Vai in edicola con i soldi rubati dalla borsetta di nonna e giù a dar la possibilità di pagare le rate di una pessima auto finto-ricca ad un pessimo commerciante che ricambierà con un pessimo ghigno di gratitudine. Bambino della nuova era: minaccia di dare più attenzioni a tua madre separata per avere le carte collezionabili dei morti! Bambina: allarma i genitori con un accenno di puttanaggine per avere un nuovo pacchetto di carte collezionabili dei morti! Mamma, Papà: se non volete che la vostra separazione sia uno choc eterno per le vostre povere creature comprate a iosa le carte collezionabili dei morti! Fallito trentenne: uccidi quell’inutile scrofa paraplegica di tua madre e rubale ogni avere per dare un senso alla tua vita con le cartecollezionabili dei morti! (la nostra società declina ogni responsabilità per furto-omicidio-truffa assicurativa perpetrata al fine di acquistare le CARTE COLLEZIONABILI DEI MORTI, non invitiamo nessuno a seguire i nostri consigli né quelli di nessun altro. Dio non esiste. Adorate il grande idolo serpente. Aut. Min. ric.) E via così. Senza offesa eh bambino morto?! Ma qualcuno scambia un Tommy con un Biagi? Giochiamocela a biglie. ----------------------------------------------Edit------------------------------------------------------
Una saint-maker per eccellenza!




Aut. Min. Ric.
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Come un begatino con le ali di carta stagnola
sabato, 06 ottobre 2007, 00:58
Questo post è stato prima esaminato e poi suggerito dal mio caro compagno di studio P. Grazie per avermi dato la possibilità di aggiornare il mio blog. ================================= DISCLAIMER: Caro amico/a che provieni dalla vita reale, se ti senti offeso/a dalle situazioni qui raccontate non è colpa di nessuno; prendo ispirazione da ciò che mi sta intorno e, come tu ben sai, viviamo in un mondo popolato da persone orrende, me ed il mio spirito d’osservazione sopra tutti. Ridi con me quindi, è l’unico modo per venirne fuori. Se vuoi offenderti, beh, non so che dirti. Qui si generalizza e si punta al pessimo per puro gusto di fare snorkeling nella merda umana. =================================
Che succede, in realtà quando una coppia “storica” si divide?
Pianti, lacrime, tradimenti svelati, rinfacciamenti vari, qualche porta sbattuta e magari un paio di schiaffi volanti a metà muso.
Quello che voglio approfondire con questo intervento non è il prima ma il dopo, quel periodo bianco in cui succede un po’ si tutto, durante il quale ogni cosa vale, un po’ come a Carnevale ma con molte, molte più maschere ridicole.
E’ necessario operare una discriminazione fra le diverse donne che si ritrovano sole dopo un rapporto degno di essere chiamato tale.
Il destino per la nostra regina di cuori è più che mai roseo: con questo stratagemma della liana avrà una vita costantemente occupata da badanti sottopagati, sottoscopati e, soprattutto assunti con contratto co.co.pro.
3) Per dover di sintesi passiamo infine alla terza tipologia di donna “sola”, questa ultima per circostanza ma non per pericolosità è il mocassino acquatico del mollamento, la sposa in giallo che non vuole vendere Puma onestamente inguardabili né abitare i sogni erotici di ogni feticista, questa monaca di Monza di noatri vuole spargere il suo “profumo”.
Ecco, questo termine che in apparenza può sembrare vuoto e privo di un contesto in realtà è la perfetta sintesi di quello che succede quando una donna sola, mediamente carina, con una basilare conoscenza della lingua parlata e praticata decide che è il momento delle decisioni irrevocabili: uscire in una compagnia di soli maschi.
Una volta presa questa decisione non serve certo un’alleanza con la Germania nazionalista per mandare tutto a puttane: la donna in questione diventa il centro caldo e succoso di un mondo di valletti, autisti ed apprendisti psicologi attentissimi a disagi interiori, pianti e depilazioni del pube dell’interessata.
E’ l’effetto “corte dei miracoli” che tanto si teme in ogni società evoluta: il totale servilismo volontario di un gruppo di uomini nei confronti di una donna-dea a loro superiore sotto ogni punto di vista.
Non per smerdare l’impresa di Ulisse ma i Proci, oltre ad essere vittime di un increscioso gioco di parole, non mi sono mai sembrati delle aquile sotto il punto di vista dell’iniziativa personale o della guerriglia psicologica.
E’ appunto questo di cui intendo parlare e su cui mi intendo soffermare: la disperata, comica, drammatica, inutile vita attorno ad una donna sola ed in cerca (ma con tutta la calma del mondo) del prossimo principe azzurro.
La storia è sempre quella: esistono gruppi di maschi che, più per necessità che per virtù, creano una piccola società primitiva basata su sfottò, bevute, divertenti serate passate a guardare le ragazze degli altri o a guastarsi gli occhi con giochi multimediali per console o semplici passatempi manuali old school.
In tutta questa devastazione giunge dal deserto, a passo lento e cadenzato, una ragazza che ha deciso, indipendentemente dalla volontà dei singoli individui, di diventare non solo membro ma fulcro vitale di quel consorzio umano.
E così, timidamente, la nostra donna mette in mostra tutto ciò che Satana le ha donato: un paio di occhi, due gambe della stessa lunghezza, due seni quasi identici fra loro e, stando alle leggende, una vagina totalmente funzionante, come quelle di internet.
L’uomo, nella sua integrità morale e nel suo disperato bisogno di riprodurre la sua specie, non può rimanere indifferente a tutto questo e lotta per avere il boccone migliore con ogni mezzo lecito a sua disposizione.
Questa guerra per l’amor cortese avrebbe anche risvolti vagamente romantici se non fossero finite almeno 3 o 4 epoche d’oro dell’umanità; l’unica cosa che rimane quindi al maschio moderno è la mimesi.
Non ditemi che avete assistito a qualcosa di peggiore perché la decapitazione di un reporter per mano di un paio di talebani incazzati è un crimine sicuramente meno degradante rispetto alla totale, assoluta, indiscriminata e irreversibile perdita di personalità e anima per concupire una donna.
LA donna.
L’UNICA ED ASSOLUTA DONNA.
Fino a che, ovviamente, non arriverà un’altra creatura delle sabbie da depredare.
So che fra di voi si annida qualche poetastro dell’ultim’ora che freme alla possibilità di sciorinare frasi come “è il dominio dei sensi sulla carne e lo spirito”, “per amore si fa tutto, anche la cosa più abbietta e comunque rimane tutto un grande e bellissimo balletto”; non diciamo cazzate.
Nessuna frase ad effetto potrà salvare la realtà dei fatti, nessun poeta russo potrà giustificare con il suo stupido suicidio tutto ciò, niente di niente può minimamente ridimensionare questa eutanasia di coglioni, anima e cervello.
E così un buon osservatore riesce ad assistere alla corsa degli ormoni verso quel monte spugnoso e giallognolo che assicurerà ad un missile fortunato la possibilità di mandare a fare in culo la propria sorgente una quindicina d’anni dopo il fattaccio.
Quello che riesce a vedere una persona in una situazione come questa ha del meraviglioso; se, per una coincidenza assolutamente fortuita, alla radio si sente un pezzo di Chopin allora eccolo, pronto e scattante, decantare la sua immensa conoscenza del repertorio classico.
E poco importa se nel frattempo si dicono assurdità come: “Ah per me Scioppèn è uno dei più grandi violinisti parigini di tutti i tempi” o “Sarebbe fantastico andare alla Scala di Milano per un concerto di Scioppèn”.
O anche, parlando distrattamente di musica: “oh ma non sarebbe bello andare a sentire i GruppoCheNonSiInculaNessunoECheHoCitatoPerFareIlFigo? Ho sentito che fanno un concerto a Detroit fra 20 giorni, che dite? Prenoto un biglietto low cost? Tanto che ci vuole?”
Arte figurativa: “Ah si, la natura intrinseca di questo quadro mi ricorda l’ultima cena di Giotto, la pennellata, la profondità del colore, è tutto molto espressionista con un accenno di tardogotico e solo una spruzzata di ermetismo”.
Ecco un’altra caratteristica del nostro uomo: la tuttologia e l’assoluta mancanza di aderenza alla realtà.
Come il buon Fantozzi dell’omonimo film il nostro uomo medio tenta di darsi un valore gonfiando ogni concetto ben oltre la normale soglia di tollerabilità, inanella talmente tante cazzate consecutive da far sfigurare Sonic.
Nel tentativo di sembrare edotto nell’argomento in questione il nostro rilancia, duplicando, triplicando ogni posta in gioco; è così che ogni frase si trasforma in una bomba a grappolo di merdate irrealizzabili, è quindi assolutamente normale assistere a pianificazioni nel dettaglio per un corso di sopravvivenza nei boschi, crociere in altissima stagione per le isole del Pacifico, pellegrinaggi alla scoperta di sé stessi, tour alla ricerca delle ossa di Santa Rugginella da Gubbio.
Mi dispiace ma la cosa non finisce qui, il tratto principe del nostro eroe sta appunto nella sua assoluta capacità mimetica, un dono ricevuto da Dio che gli permette non solo di sembrare una persona diversa ma di DIVENTARE UN’ALTRA PERSONA in poche, semplici, mosse.
E’ in questa fase che il sublime tentativo di trombare dell’uomo medio raggiunge il suo massimo dimenticando, una volta per tutte, le ultime vestigia di morale e dignità.
E’ quella lama invisibile che divide il bozzo dalla farfalla a fare la differenza fra un begatino ed uno degli esseri più belli in natura; perché nel nostro caso le cose dovrebbero essere diverse?
In un parossismo di annullamento ho visto persone acquistare, per quanto possa sembrare assurdo, personalità: la comparsa nella propria vita diventa improvvisamente appassionato di teatro, il grigio impiegato informatico gradisce d’un tratto l’origami, il triste e depresso fallito figlio di papà e mamma trova un lavoro di cui lamentarsi nei weekend.
Se la tipa è interessata di fotografia giù di foto assurde e rigorosamente in bianco e nero.
Se la tipa è interessata alla letteratura giù di libroni russi e pastoni bignameschi sul best of degli ultimi due secoli di produzione.
E così nascono blog per dimostrare, ostentare.
E così si diffondono pezzi orrendi, foto inguardabili, canzoni improponibili.
Nel suo salto mortale l’equilibrista dimentica il suo contatto col suolo e, fino a che Dio vorrà, rimarrà lì, sospeso nel nulla credendosi la più nuova creatura del Creato.
Fino a che Dio vorrà.
O fino a che la tizia non glielà mollerà.
Una delle due, vedete un po’ voi.
C.W.
P.S.: Non ho trovato nessuna immagine adeguata al contesto ma sono sicuro che mi saprete suggerire qualcosa postandolo nei commenti, altrimenti beh, ci metto un paio di tette e siamo tutti contenti!
Wrote in mondo reale, acide riflessioni
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lunedì, 29 gennaio 2007, 02:10

Buonasera gentlemen, non è che succeda nulla di che nella mia miserabile vita di studente universitario quindi vi intrattengo con un'amabile stacchetto fra un colpo d'acido e l'altro.
I miei conoscono una coppia molto simpatica, Ugo e Ombretta, persone gentili e semplici.
Ugo, Ombretta ed i miei genitori volevano andare al cinema, a vedere un filmone stile Vanzina; la macchina che avrebbe accompagnato le due coppie dal bel paesello alla città del prosciutto sarebbe stata degli amici di famiglia.
Le coppie di incontrano, saluti, baci e sorrisi.
Si scambiano i soliti complimenti, si beve un caffettino e si avviano verso l'uscita; aprono la macchina, sistemano cinture e tutto il resto.
Ugo gira la chiave e mette in moto, la macchina compie a singhiozzo una decina di metri per poi arrestarsi, l'odore di bruciato è insopportabile, ti entra nel naso e non ne vuole sapere di andarsene, il puzzo nauseante è accompagnato da sottili tracce di fumo biancastro che emergono poco rassicuranti dal cofano.
Gli uomini scendono e ispezionano il motore, tutto in ordine apparentemente.
A parte quell'odore del cazzo, un misto fra l'olio bruciato e... e qualcosa di appicicaticcio, un odore porpora, quasi viola.
Puzza di merda dolce.
Continuano le analisi: il radiatore è a posto, candele e batteria ok, si passa alle bestemmie, al dialetto ed alle invocazioni di madonne e santi.
Poi il miracolo accade come richiesto: dalla cinghia (stando al racconto di mio padre) spunta un ciuffo di peli neri, ad una seconda analisi un gatto.
Tornando indietro di qualche giorno Ugo ricorderà un dialogo di sua moglie con una vecchietta vicina di casa; le solite cose, niente di che.
A quanto pare la vecchia signora, ormai sola, passava le sue giornate in compagnia del suo splendido gatto nero, un vero genio a detta dell'anziana.
Il gatto infatti non solo amava mangiare a scrocco da tutte le case del quartiere ma anche rifugiarsi sopra i cofani delle macchine, per gustare il tepore della lamiera ancora calda.
Era un gatto intelligente, un vero genio coccoloso.
A parer mio la genialità di questo Prometeo felino si è spinta troppo oltre, al di là del confine concesso alla sua specie.
Probabilmente voleva rivoluzionare il modo di vedere la realtà del suo genere: non più uno sfruttamento occasionale, saltuario; un vero scisma avrebbe convinto i gatti di tutto il mondo ad accucciarsi fra le parti del motore godendo appieno di questa nuova, incredibile scoperta.
E come per Prometeo, come per Icaro e la Lecciso il troppo osare fu la sua rovina.
Ora tutto quello che rimane di quel geniale felino sono solo un ammasso di budella che un carrozziere dallo stomaco d'acciaio dovrà rimuovere da un vecchio motore malandato, qualche dente e tanto, tanto, tanto sangue coagulato con l'olio di trasmissione.
Veramente una fine triste per un animale così pacioccoso e intelligente.
Ovviamente la vecchia e sola signora non sospetta nulla dell'accaduto.
Ed ovviamente la signora Ombretta ha giurato alla proprietaria di aver visto il felino gironzolare per i campi, "Vedrà che ritornerà, sa come sono fatti i gatti no?! Ritornano sempre alla fine!".
A presto, signori, spero abbiate gradito tutto questo, buon appetito!
C.W.
Wrote in mondo reale
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domenica, 21 gennaio 2007, 14:04
Salve gentlemen, come da voi votato e richiesto mi accingo a sottoporre alla vostra attenzione un paio di fatti di cronaca.
Ovviamente non è la Cronaca di cui le persone serie e impegnate amano parlare, non ho intenzione di scrivere un pezzo giornalistico né posseggo le capacità adeguate ad una prostituzione mediatica di questo tipo.
Buona lettura dunque.

Una radio cittadina, la KDND 107.9, decide di organizzare un gioco a premi per gli ascoltatori più fedeli; il classico metodo per tenere gli ascoltatori incollati: promettere soldi, premi, viaggi.
Ha sempre funzionato dall’alba dei mezzi di comunicazione, perché dovrebbe fallire proprio ora?
Ora passiamo ad un’altra componente essenziale di questo racconto, Jennifer Strange, 28 anni, madre devota di tre piccoli angioletti che, come tutti i loro teneri amici, amano i videogiochi ed il divertimento, e chi non li ama che diamine?
La KDND ha organizzato venerdì 12 gennaio un bislacco gioco a premi intitolato: “Hold your wee for a Wii”, i più ferrati di voi avranno già capito il sottile gioco di parole ma credo sia comunque necessaria una traduzione: “Trattieni la tua pipì per un Wii”.
Era questa la sfida che proponeva la radio ai concorrenti: bere da piccole bottiglie acqua ogni 15 minuti, senza mai utilizzare il gabinetto o pisciare in genere.
Jennifer decide quindi di partecipare allo show e beve, beve, beve per più di tre ore.
Tre ore.
Con bottigliette da 50 cl.
Ogni quarto d’ora.
In tre ore ha bevuto circa 6 l di acqua.
Un concorrente dopo la seconda ora iniziava a sentirsi male ed ha mollato ma Jennifer no, lei continuava a bere, per i suoi piccoli, per il Wii.
La signora Strange, tornando a casa inizia ad avvertire dei dolori allo stomaco ed avvisa alcuni colleghi di lavoro che in quella settimana potrebbe prendersi alcuni giorni di malattia; la poveretta stava piangendo e si lamentava per le fitte ma era orgogliosa del suo gesto per il piacere dei figli.
Jennifer Strange è stata trovata morta venerdì 13 gennaio alcune ore dopo lo show radiofonico, nella sua casa di Rancho Cordova per intossicazione da acqua.
Per maggiori informazioni sul caso andate qui.

South Shields, 11 gennaio 2007, notte.
Due poliziotti disarmati (come la maggior parte dei poliziotti in Gran Bretagna) stavano facendo il loro mestiere mentre altri cinque delinquenti armati (come la maggior parte dei criminali della Gran Bretagna) facevano il loro.
Essendo i due lavori inconciliabili i signori hanno iniziato ad attentate gli uni alla vita degli altri e per i due police men era già pronto il funerale di stato con fiori bianchi ed inno nazionale quando, non si sa da dove né perché, è saltato fuori un tizio con una katana giapponese perfettamente funzionante.
Questo invasato ha ferito un criminale e messo in fuga gli altri solo con l’uso della spada.
I poliziotti hanno arrestato tre dei cinque malviventi e quando si sono girati per ringraziare il loro salvatore questi era sparito senza lasciar traccia.
L’uomo è stato chiamato in diversi modi: Samurai Man, Lama Scintillante, il Vendicatore; come nelle migliori storie di supereroi è visto con diffidenza dalla polizia che ne ha già tracciato un identikit sommario: un uomo sulla quarantina, di corporatura media, sul metro e 80, con i baffi, in abbigliamento casual.
Per maggiori informazioni andate qui.
Cosa hanno quindi in comune queste due notizie?
Entrambe mi hanno fatto godere.
Dite pure che sono senza cuore, un insensibile figlio di puttana ma dopo aver letto queste news ho esultato.
Per la povera Jennifer beh, cara mia, se sei così stupida da bere 6 litri di acqua per vincere una cazzo di console della Nintendo allora dovevi morire molto, molto tempo fa, nel silenzio della notte come tutti i bambini che muoiono nel sonno.
Sono a favore del suicidio, sono a favore delle morti stupide che non coinvolgano altri e Jennifer è un esempio lampante di come, nonostante i tempi incerti e la vita assicurata quasi per tutto il mondo civilizzato, la legge di Darwin faccia ancora il suo sporco lavoro.
Probabilmente i suoi figli la piangeranno e fra 5 o 6 anni la ricorderanno anche come una eroina, una madre affettuosa e disposta a tutto per loro ma qui non si sta parlando di soldi per una operazione al cuore, delle tasse scolastiche, di un tetto sulla loro testa.
Del fottuto Nintendo Wii del cazzo.
E allora la cara Jennifer, un momento prima di spirare, ha pensato che la vita è bella e preziosa, che è una delle ultime cose sante a questo mondo e che la vita, sì la vita è fatta di priorità.
O di Mario che scivola agilmente dentro ai tubi, esattamente come la sua anima.
La seconda notizia ha fatto godere la mia parte nerd, sempre attiva e attenta a questo tipo di commistioni fra lo stupido mondo reale ed il perfetto universo di supereroi e persone tutte d’un pezzo che nascono, vivono e muoiono secondo il loro credo.
Fra un mese circa dovrei farmi 5 o 6 giorni in quel di Londra con la mia compagna ed alcuni amici, ve lo giuro gentlemen, farò di tutto per trovare ogni tipo di informazioni su “Lama scintillante” e le sue epiche imprese.
Avete voluto la cronaca ed eccola.
La prossima è la sputtanata del personaggio pubblico.
Buona giornata gentlemen.
Wrote in mondo reale, acide riflessioni
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Alla ricerca dell'ispirazione perduta
lunedì, 04 dicembre 2006, 15:49
Buongiorno gentlemen, vi scrivo di sfuggita, fra un canto e l'altro del Purgatorio Dantesco.
Ultimamente non ho nemmeno il tempo per produrre in modo adeguato i miei bisogni corporali, cosa che mi avvilisce alquanto e mi fa perdere fiducia nell'attuale sistema universitario della mia città.
A parte questo disagio, mi sono imbarcato in mille concorsi letterari; così, per dare un incremento alla stitichezza.
Un concorso chiedeva un testo di 1500 caratteri su un tema di scottante attualità: "Il capodanno", bella cazzata.
A parte il fatto che con 1500 caratteri non riuscite nemmeno a scrivere la lista della spesa, a parte che il concorso non era pubblicizzato nè diretto in modo decente, a parte che non esiste uno straccio di regolamento, a parte tutto questo la rivista che lo dovrebbe pubblicare è: "Parma giorno & notte".
Per chi è di Parma sa come questa rivista non sia altro che carta da culo patinata, quindi nemmeno troppo utile ad accogliere i bisogni corporali di cui sopra.
Gli argomenti trattati in un numero solitamente sono molteplici:
* la figa (come entità astratta ed inarrivabile: servizi su veline che mangiano crudo di Parma, naufraghe dell'isola dei famosi che si fanno lanciare accendini negli occhi in discoteche della provincia)
* la nuova collezione Guru (in tutti i suoi importantissimi aspetti psico-sociali)
* il Parma che avanza nel campionato (e qui la zampata di marketing: dare il contentino anche agli irriducibili tifosi della squadra di casa che, fra una grappa e l'altra, tentano la titanica impresa di leggere 25 parole senza bestemmiare; impresa che, inutile dirlo, fallisce sistematicamente con grande gioia dei presenti)
* attualità in primo piano: Totti e Ilary Blasi (perchè l'informazione è importante)
* figa (reprise. Tanto per chiarire il concetto ai più duri di comprendonio: la figa va venerata e bisogna parlare solo di quello!)
* i locali più in con selezione all'ingresso (perchè altrimenti che mondo sarebbe?)
* intervista al gestore di un pub di moda (48enni alcolizzati e giovani in modo grottesco che credono di avere qualcosa da dire)
* figa (ma questa volta quella intellettuale, quella iscritta all'università che si scoscia per due biglietti da 100)
* pubblicità di negozi in cui una cintura come minimo costa 180 € (perchè la nostra amata città ha un'immagine da difendere)
* figa (ma con quel tono malinconico di fine numero, tanto per alleggerire la tensione che causa uno spillato di attualità come questo)
Come potete vedere si tratta di professionisti seri ed affermati.
La cosa più triste è che questo giornaletto "tira", forse per la lobotomia che hanno subito tutti i mangiatori di prosciutto dolce D.O.C. o forse per il leggero ed allusivo contenuto erotico della testata.
Com'è come non è ho partecipato.
Il secondo concorso riguarda il caffè e come solo il migliore Zampetti ci ricorda: "Anche questo è business! Taaaaaaac! Testina!".
Sulla linea di demarcazione fra la marchetta e la pubblicità spudorata dovrò produrre un testo compreso fra le 14.400 e le 36.000 battute.
Qualche suggerimento?
Per impietosirvi sulle mie condizioni socio-economiche vi aggiorno sulla benevolenza che la Provvidenza (quella puttana) mi riserva:
USCITE:
* Dopo una dura giornata universitaria, costellata di studio inconcludente e laureati che festeggiano sotto i miei occhi, dopo una bella coda in tangenziale ecco cosa potrebbe andare peggio: tirare sotto un cane lupo maschio e adulto di 50 kg minimo, perdere la targa e buona parte del fanale anteriore, non essere in grado di denunciare il proprietario della bestia e quindi dover pagare TUTTO di propria tasca :
- spumante novello basso costo
- torrone marca polacca indistruttibile, ignifugo, spaccadenti, antinonna e arma impropria
- mandarini utili giusto solo per segnare i numeri alla tombola
- panettone con canditi che nessuno mangia
- noci marce o di dubbia qualità
La spesa totale subisce un cambiamento decisivo toccando i
* Dopo un calo di tensione trovare il pc resettato e con un buco nell'hard disk paragonabile solo al debito pubblico italiano, aver quindi perso centinaia di immagini, documenti, mp3, porno, giga e giga di roba scaricata :
"Beh ma non hai salvato tutto su DISCHETTO?! Tanto le canzoni, le foto ed i video cosa vuoi che tengano? Potevi mettere tutto su uno dei tuoi dischetti che ce ne hai tanti! Beh, cazzi tuoi, io ti avevo avvertito".
Da notare il fatto che mio padre sguazza nel nobile mondo del lavoro dipendente in fabbrica solo per hobby, in realtà è socio di minoranza della Microsoft.
* Dopo una giornata splendida avere un chiaro ed inequivocabile segnale da Dio onnipotente che, nella sua magnifica perfidia mi concede un movimento da simil-ninja nello scendere dal divano liberandomi da una asfissiante coperta distruggendo, anzi no, POLVERIZZANDO la vetrinetta alla quale mia madre tiene decisamente più che alla vita del suo unico erede:
Probabilmente nel bel mezzo della mia cerimonia matrimoniale mia madre, visibilmente ubriaca e distrutta per la vetrinetta andata in frantumi si metterà a strillare istericamente di fronte al crocefisso come una Maddalena pentita:
"La mia vetrinettaaaaaaaaaa!! La mia vetrinettaaaaaaaaaaa...era tutta la mia vita! TUT-TA LA MIA VI-TA!!"
Appunto: organizzare cerimonia intima, molto intima e inaspettata in una casa abbandonata nella provincia di Guadalupe.
* Questa estate sono stato in vancaza in Umbria: posto stupendo, colorato, davvero molto spirituale, ho persino sospettato in un armistizio fra me e Dio.
Tutto questo fino a quando non sono entrato a Perugia.
Poi sono iniziate le bestemmie e la guerra è felicemente ripresa per la gioia di entrambi gli schieramenti.
Forse non tutti sanno che questa città è stata edificata secondo uno schema proveniente dal famoso libro occulto chiamato Necronomicon.
Non si spiega altrimenti la presenza di strade che non portano da nessuna parte, viottoli così piccoli da non permettere la convivenza di due gatti, salite verso vicoli ciechi e discese verso cantieri notturni.
Perugia è quindi la prova generale di R'lyeh, senza l'acqua e Chtulhu.
Bene, oltre ad essermi perso in una settimana almeno 15 volte nella stessa città ho avuto la fortuna di ricevere dall'amministrazione locale tre simpatiche cartoline: multe.
Tre multe del cazzo, per essere entrato in zona ZTL :
* Cambio pompa dell'acqua in casa:
ENTRATE:
non ha prezzo.
Queste si che sono soddisfazioni, e che cazzo.
A presto gentlemen, mettetevi una mano sul cuore
Wrote in mondo reale, acide riflessioni
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Anche questa gente avrà diritto di voto...
martedì, 28 novembre 2006, 23:53

E per fortuna.
E che cazzo.
Molti di voi mi immagineranno felice, forse rilassato.
Io mi ritrovo invece incattivito, tremendamente incattivito.
Avete presente quando i bambini stupidi stuzzicano un cane per ore e poi ci stupiamo se il tg5 ci rovina il pranzo raccontando nel dettaglio di come un Pittbull ha masticato il naso ad una infante?
Ecco, più o meno ci siamo.
Domani e nelle poche lezioni che mi mancano dalla Liberazione sarò il più grande figlio di puttana dell'intero istituto; farò scorrere ogni tipo di insulto, di sberleffo, di costrizione dall'alto con un largo sorriso.
Nulla mi rende più felice e sicuro di me dell' assoluta certezza che la persona che mi si trova di fronte è un povero idiota.
Tanto per aumentare un pò la mia reputazione all'istituto farò in modo che quei bastardelli si ricodino di me con un compito in classe, sulla capacità sinonimica.
Sono curioso a riguardo del giovane scugnizzo napoletano.
Come farà a trovare una parola che non sia "minchia" per completare il testo che sto preparando?
Fatti suoi.
3, e colloquio con i genitori.
I genitori lo picchiano dopo il mio voto?
Poveretto, ha un disagio.
Beh, spero che glielo facciano passare a furia di calci in culo il suo fottuto disagio.
Non temete, non sono qui per parlare della mia vita e delle piccole soddisfazioni che ho tutta l'intenzione di prendermi, mi trovo qui oggi, di fronte a voi, gentili spettatori, per deridere insieme i risultati di questi degeneri figli del permissivismo.
Come in un fumoso laboratorio vittoriano eccovi, in sfilata, le peggiori creature generate dalla nostra società: ibridi mostri di ignoranza e stupidità, straziati da acne e fetore adolescenziale, affetti da eccessi erotici diretti alla masturbazione ed alla violenza collerica.
Vi presento quello che per i nostri predecessori furono Joseph Carey Merrick, Griffin, Hide ed i personaggi descritti da Victor Hugo e Gaston Leroux.
Ecco il risultato scientifico ed inoppugnabile della loro incapacità, del loro sanguinante e misero intelletto: un test di 4 domande, semplice semplice, come la pastina in brodo.
Vi avviso, prima di essere tempestato di commenti, che tutta la parte scritta in corsivo è frutto della mente geniale dei miei amati studenti, errori inclusi.
Tutte le altre stronzate sono mie.
Buona lettura:
DOMANDA 1:
Hai il potere assoluto di vita e morte su tutto il globo terrestre. Puoi decidere di estinguere definitivamente tre tipi di persone. Il metodo di selezione può variare in base al sesso ed ai gusti sessuali, all'etnia, alla religione ecc...
1) Vince, con il totale appoggio di TUTTI gli studenti la categoria degli omosessuali per le seguenti motivazioni: fanno schifo, sono inutili, perchè secondo me il mondo migliorerebbe senza di loro e la vita sarà più bella (il ragazzo è un vero libertino) , perchè non li posso vedere (evviva la sincerità!) , perchè si.
Ed ecco il genio: secondo me questi non devono avere una vita perche come nasci sei.
2) Secondi, con un netto scarto dalla categoria dei "degenerati sessuali", abbiamo i killer, proprio così, i killer cazzo.
Dentro di me qualcosa mi spinge a pensare che questi giovani abbiano visto un pò troppi film a base di macchine ribassate, belle fighe mute e tizi che uccidono altri tizi con grandi esplosioni e proiettili infiniti ma è solo un attimo; preferisco non indagare troppo a fondo nella questione "killer".
Killer cazzo.
Quindi questi geni del male ucciderebbero i killer per far diminuire gli omicidi; un pò come bruciare una foresta per protestare contro il disboscamento. Vabbè, veniamo alle motivazioni: perche uccidono delle persone che non hanno nessuna colpa. Secondo me li devono condannare a morte (prima li uccidi poi li condanni a morte?) , così elimineremmo un po di gente che uccide senza motivo, perchè è giusto così (finalmente, in tutto questo caos, una persona con delle certezze!)
3) Terzi, con una pallida minoranza sulle altre categorie che non tratteremo, troviamo gli africani. Forse volevano dire gli immigrati oppure gli extracomunitari oppure odiano proprio l'Africa ed i suoi abitanti, così, senza cognizione di causa. I motivi? Presto detto: perchè puzzano, perchè non li voglio, perchè sono inutili, perchè mi stanno sul cazzo. Tutte motivazioni fondamentalmente ragionate, non c'è che dire.
Menzione speciale: Questo caro ragazzo, dallo sguardo quantomai bovino mi scrive elencando chi eliminerebbe: i stupidi. Perche il mondo sarebe più inteligente.
E per fortuna che c'è lui che mette a posto tutto.
DOMANDA 2:
E' il 1912, sei su una carrozza di un treno di Vienna e, seduto di fianco a te,si trova un giovane ragazzo di nome Adolf Hitler, futuro dittatore e protagonista della seconda guerra mondiale. Il giovane Adolf in quel periodo della sua vita non ha ancora fatto o detto nulla del movimento che avrebbe portato la Germania ad imporsi come forza militare pochi anni dopo. Cosa faresti? Spiega perchè:
Gli darei un bichiere dacqua con veleno. Perche cosi muore.
Scoprire che cosa a in mente e magari collaborare con lui.
e bravo (ottime capacità di schematizzazione di un pensiero complesso)
gli direi di fare una europa unita non con la guerra. ma con il dialogo di tutti i stati lo so chè e dificile ma cosi eviterebbe la morrte di tante persone e lui potteva essere chiamato il grande reich e quello che vuole anche lui. (bello slancio, peccato per il nonsense finale)
gli direi di impegnarsi nel nucleare.
su certe cose li darei una mano.
lo abracerei elo bacerei (questa persona è italiana. Napoletana per l'esattezza.)
xke se lo laciamo adolf hitler fa ancora il critino quindi dobbiamo iliminarlo x sempre (eh si, anche io lo iliminerei...)
Menzione speciale: lo faccio fuori. Perchè non c'è spiegagione. (Giusto cazzo! Sei il figlio della democrazia e della guerra preventiva, God bless you)
DOMANDA 3:
Un assassino ha ucciso senza un apparente motivo un mebro della tua famiglia.
Tu hai assistito alla scena ma il criminale è riuscito a fuggire.
Lo incontri pochi giorni prima del suo arresto; sta passeggiando vicino a casa tua.
Che fai?
Ti fai giustizia da solo diventando un assassino come lui e quindi dovendo subire un processo ed una condanna sicura o lasci che la giustizia compia il suo corso naturale?
Motiva la tua risposta.
lo pesto a sague, e poi emigro... però intanto la giustizia prende lo stesso provedimenti
lo ammazo. intanto dopo c'è l'indulto. (sveglio il ragazzo però)
lo amazo.
farei usa alla legge
chiamo la security (si, bravo! E fagli dogliere anche la drink card!)
Menzione speciale: non ho una famiglia perchè sono rimasto vedovo e mi hanno preso le suore in consegna. (Eh si, povero. Dev'essere molto brutto rimanero vedovo a 16 anni...)
DOMANDA 4:
Un angelo cala sulla Terra come emissario di Dio e chiede all'umanità di porgli una sola domanda a cui risponderà sicuramente e con sincerità.
Tu che domanda faresti?
Perchè?
ringraziamo il dio per tuto (forse il genio non ha capito perfettamente la domanda...)
tu da dove vieni? No, per curiosità (ma si, chiedigli anche la mail che magari organizzate qualcosa insieme qualche volta)
andro con la Nicol? (queste si che sono le domande che smuovono i più alti intelletti)
avere delle belle moto
cosa c'è quando si muore? Dove si và? Ci sarà un' incarnazione? O un'altra vita? (alla faccia di UNA sola domanda!)
Menzione speciale: gli chiederei se è meglio arare la terra o seminare su soob (I have no words)
Bene gentlemen, ora che avete avuto i vostri mostri sarete contenti.
Avete visto l'uomo elefante, in tutta la sua grottesca figura, nudo di fronte a voi ed ora cala il sipario su questo triste circo.
La direzione si augura che lo spettacolo sia stato di vostro gradimento e che vi abbia lasciato qualcosa da portare alle vostre case, per illuminare i vostri sogni più candidi.
Sognate per favore, sognate con me un mondo privo di persone di questo tipo, un utopico universo composto da uomini che almeno sappiano usare correttamente le "h" nella propria lingua madre.
Un paese composto di persone che non si vantino della propria ignoranza, che non si battano il petto per riempire il vuoto nel proprio ego sottosviluppato.
Sognate gentlemen, sognate.
Buonanotte.
Wrote in mondo reale, acide riflessioni
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domenica, 16 luglio 2006, 23:29
L'Italia ha vinto i mondiali.
Chi ancora non lo sa?
Ogni maledetta trasmissione trova una scusa per agganciarsi al discorso, far vedere la coppa che si alza verso il cielo, la corsa per il campo, le urla estatiche e via così.
Conosco un folto manipolo di persone che in questo periodo festeggiano per altri due motivi su cui vorrei puntare la mia attenzione:
1) il mondo del calcio sta andando a puttane di brutto. La juve è in serie B a godersi, per un anno almeno, delle gustose partitelle da campo parrocchiale. Le altre società stanno andando a picco fra indagati, intercettazioni e fallimenti in borsa. Il campionato è a rischio e Galliani, poverino, è estromesso dal mondo calcistico per un anno. Sono davvero dispiaciuto per chi credeva ancora alle favole di un bel campionato giocato all'insegna del fair play, della voglia di vincere e sportellare qualche velina ogni tanto.
2) la Mediaworld subirà un tracollo economico dopo l'ideona di regalare "un tivù" in caso di vittoria dell'Italia. Sono sicuro che durante la finale alcune persone non tifavano per la nostra nazionale, fra questi indubbiamente posso citare la vecchia formazione dell' 82 che rischia di perdere il lustro guadagnato 24 anni fa con il relativo interesse per serate in discoteca, ospitate in tv e quindi denaro.
Mi piace pensare ad una riunione straordinaria del vertice Mediaworld Italia, tutti intenti a guardare la partita, il sospiro di sollievo dopo il gol francese, le bestemmie dopo la rete italiana e poi i rigori.
Vetri rotti, mobilli da Ikea sfondati e licenziamenti a catena.
Se venisse fuori che qualche donnetta delle pulizie ha trovato il cadavere del genio creatore dell'iniziativa con un buco grande come un pompelmo al posto di naso e occhi sarebbe il massimo come copertina per una rivista da ombrellone.
E magari i tg commenterebbero l'accaduto con un coinvolgente e buffo motivetto, riducendo il tutto a rubrica di costume, riempibuchi fra un servizio e l'altro.
Ma la fantasia mi sta portando troppo lontano.
Torniamo ai mostri che dopo l'invasione di strade e piazze, dopo le macchine rovesciate e le risse, sono tornati a grufolare nella loro vita.
Queste sono le persone pericolose, noi siamo solo quelli che li disprezzano.
A presto gentlemen
Wrote in mondo reale, acide riflessioni
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Salve gentlemen, sono un nerd che ha deciso di strappare la propria piccolissima fetta di notorietà scrivendo sciocchezze qualunquiste; uno scrittore in erba alla soglia dei 25 ed un aspirante uomo invisibile che riversa acido che pochi leggono.
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